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Calabria e Molise: aliquote maggiorate per Irap e addizionale Irpef

Nelle Regioni Calabria e Molise non sono stati raggiunti gli obiettivi previsti nei rispettivi piani di rientro dai deficit sanitari per l’esercizio 2019. Quindi, per l’anno 2020, si applicano le maggiorazioni delle aliquote dell’IRAP e dell’addizionale IRPEF (Agenzia delle Entrate – Comunicato 01 luglio 2020)

Il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza hanno constatato che nell’esercizio 2019 la Regione Calabria e la Regione Molise non hanno raggiunto gli obiettivi previsti nei rispettivi piani di rientro dai deficit sanitari.
Di conseguenza, per l’anno d’imposta 2020, in queste Regioni si applicano le maggiorazioni automatiche dell’aliquota dei tributi regionali. In particolare:
– maggiorazione dello 0,15 per cento dell’aliquota IRAP;
– maggiorazione dello 0,30 per cento dell’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF.

Ai fini IRAP, la maggiorazione ha effetto sull’acconto per il 2020 che, se dovuto, è determinato con le seguenti modalità:
– con il metodo storico, assumendo quale imposta del periodo precedente quella determinata applicando l’aliquota del 2019 già comprensiva della maggiorazione di 0,15 punti percentuali;
– con il metodo previsionale, assumendo come imposta di riferimento quella determinata applicando al valore della produzione previsto l’aliquota d’imposta maggiorata di 0,15 punti percentuali.

Ai fini dell’addizionale regionale all’IRPEF, considerato che la maggiorazione si applica all’anno d’imposta 2020, di fatto gli effetti si producono nell’anno 2021. Tuttavia, in relazione ai lavoratori dipendenti che cessano il rapporto di lavoro in corso d’anno, i datori di lavoro sono tenuti a trattenere, in sede di conguaglio, l’importo dell’addizionale regionale 2020 e quello delle rate residue dell’addizionale regionale 2019. In tal caso il primo importo (addizionale regionale 2020) è determinato applicando l’aliquota maggiorata, mentre quello relativo all’addizionale regionale 2019 è determinato applicando la previgente aliquota.
In particolare, per il 2020, con riferimento alla Regione Calabria si applica l’aliquota nella misura del 2,03 per cento, mentre per la Regione Molise l’addizionale è calcolata applicando le seguenti aliquote previste per scaglioni di reddito:
– Fino a 15.000 euro, aliquota 2,03%;
– Da 15.001 a 28.000 euro, aliquota 2,23%;
– Da 28.001 a 55.000 euro, aliquota 2,43%;
– Da 55.001 a 75.000 euro, aliquota 2,53%;
– Oltre 75.000 euro, aliquota 2,63%.

Firmato accordo Emilia Romagna per caseifici sociali e cooperativi

Firmato il 24/6/2020, tra CONFCOOPERATIVE Emilia Romagna – FEDAGRIPESCA, LEGACOOP AGROALIMENTARE Nord Italia e FLAI-CGIL FAI-CISL UILA-UIL Emilia-Romagna, l’accordo per i dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi operanti nella zona di produzione del formaggio Parmigiano Reggiano.

Il presente accordo territoriale Emilia Romagna, integrativo del CCNL Alimentari Cooperative, si applica ai dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi operanti nella zona di produzione del formaggio Parmigiano Reggiano. Decorre dall’1/1/2019 al 31/12/2022 e rinnova il precedente Cipl del 18/1/2016.

ELEMENTI RETRIBUTIVI DI SECONDO LIVELLO
1. Premio di produzione
Il valore del premio di produzione in vigore, a decorrere dall’1/9/1996, rimane congelato negli importi per ogni mensilità di seguito indicati e inciderà su tutti gli istituti contrattuali e di legge.

Livello

Importo in Euro

6° – 5° – 4° 56,81
3° – 3°A 64,56
2° – 1° – 1°S 72,30

2. Terzo Elemento Differenziato
Viene corrisposto un terzo elemento differenziato negli importi stabiliti dall’1/9/1996, per ogni mensilità così come di seguito indicati:

Livello

Importo in Euro

1°S, 1°, 2° 46,48
3°A resp. all. 43,12
3°A 26,34
3° resp. All 40,54
23,76
20,92
18,08
12,91

3. Premio di Risultato
Quale compenso per la buona riuscita del prodotto, nel caso in cui sia stata raggiunta almeno la percentuale dell’88% di forme di 1.a categoria, avente caratteristiche merceologiche stabilite per la produzione del formaggio Parmigiano Reggiano, ai lavoratori verrà corrisposto per ogni quintale di latte lavorato, un premio buona riuscita formaggio nella misura stabilita dalla seguente tabella:

percentuale riuscita

88%

89%

90%

91%

92%

93%

94%

Casaro €/q.le 0,0181 0,0232 0,0284 0,0310 0,0387 0,0465 0,0491
V. casaro €/q.le 0,0136 0,0161 0,0187 0,0200 0,0239 0,0278 0,0303
Altri (1) €/q.le 0,0136 0,0161 0,0187 0,0200 0,0239 0,0278 0,0303
(1) Per altri si intende che l’ammontare della cifra complessiva andrà suddivisa fra gli altri lavoratori del caseificio.

percentuale riuscita

95%

96%

97%

98%

99%

100%

Casaro €/q.le 0,0542 0,0568 0,0620 0,0723 0,0826 0,1033
V. casaro €/q.le 0,0329 0,0342 0,0368 0,0420 0,0471 0,0575
Altri (1) €/q.le 0,0329 0,0342 0,0368 0,0420 0,0471 0,0575
(1) Per altri si intende che l’ammontare della cifra complessiva andrà suddivisa fra gli altri lavoratori del caseificio.

In aggiunta agli importi di cui sopra sarà corrisposto un premio di qualità collegato alla percentuale di riuscita del formaggio avente i seguenti importi annui, in relazione ai periodi di produzione:

Produzione 2019/2022 – Erogazione 2020/2023

Livello

Parametro

Percentuale di riuscita

88-89

90-92

93-94

95-97

98-100

1 A 230 1409 1729 3321 4690 5861
1 200 1263 1548 2889 4078 5098
2 165 1094 1336 2382 3364 4205
3 A 145 996 1215 2094 2957 3695
3 130 924 1124 1943 2751 3465
4 120 876 1063 1842 2613 3312
5 110 827 1003 1741 2476 3158
6 100 779 942 1640 2339 3005

A decorrere dall’anno 2016 (produzione 2015) i premi saranno corrisposti tenendo conto anche di un correttivo definito in relazione all’andamento del prezzo del formaggio. Dall’anno 2020 (produzione 2019) il correttivo sarà applicato sul premio buona riuscita formaggio e sul premio di qualità in base alla seguente tabella.

 

Prezzo medio

Correttivo

 

 

oltre €

fino a €

Riuscita 88/96

Riuscita 97/100

1   7,40 60,00% 70,00%
2 7,40 8,00 70,00% 85,00%
3 8,00 8,80 80,00% 90,00%
4 8,80 9,30 90,00% 95,00%
5 9,30 9,85 100,00% 100,00%
6 9,85 10,40 110,00% 110,00%
7 10,40 11,10 120,00% 120,00%
8 11,10 11,70 130,00% 130,00%
9 11,70   140,00% 140,00%

II premio buona riuscita formaggio sarà erogato con la busta paga relativa al mese di dicembre dell’anno successivo a quello di produzione in base ai risultati dell’espertizzazione dell’intera partita.
I premi sono dovuti al personale in relazione ai mesi di lavoro effettuato nel periodo a cui si riferisce l’espertizzazione (esempio: i lavoratori assunti nel 2019 avranno diritto al premio nell’anno 2020 in relazione all’espertizzazione del formaggio prodotto nell’anno 2019 e per i periodi di lavoro effettuati nello stesso anno 2020).

3.bis Elemento di Garanzia Economica (EGE)
Per riconoscere ai lavoratori dei caseifici che non raggiungono la percentuale di riuscita minima per la corresponsione dei premi di cui al punto 3, viene istituito un elemento di garanzia economica da erogarsi in presenza delle specifiche condizioni produttive ed economiche di seguito riportate. L’elemento è riferito alla produzione 2019-2022.
L’EGE sarà riconosciuto con la busta paga del mese di febbraio (prima erogazione 2021 relativa alla produzione 2019) ai lavoratori in forza ai caseifici che nell’anno di produzione non abbiamo raggiunto la percentuale di riuscita dell’88% a condizione che:
L’importo dell’elemento sarà il seguente:

 

Livello

Parametro

Importo

1 A 230 704,50
1 200 631,50
2 165 547,00
3 A 145 498,00
3 130 462,00
4 120 438,00
5 110 413,50
6 100 389,50

3.Ter Elemento Economico Transitorio (EET)
Nell’ultimo periodo di vigenza del precedente accordo integrativo vari caseifici hanno introdotto modifiche alle modalità lavorazione; il Consorzio del formaggio parmigiano reggiano nel corso del 2018 ha quindi disciplinato tali modalità per garantire una sempre maggiore qualità del prodotto.
Per favorire un passaggio ordinato al nuovo sistema, ed evitare penalizzazioni per i lavoratori, viene istituito per il soli anni 2020 e 2021 (produzione 2019 e 2020) un elemento economico transitorio.
L’EET sarà corrisposto con la busta paga del mese di febbraio rispettivamente dell’anno 2021 e 2022 ai lavoratori in forza ai caseifici che nell’anno di produzione individuato al capoverso precedente si trovino in tutte le seguenti condizioni (riferite alle produzioni 2019 e 2020).
L’EET sarà corrisposto in aggiunta ai premi di risultato di cui al paragrafo 3 nelle seguenti misure.

Livello

Parametro

Importo

1 A 230 704,50
1 200 631,50
2 165 547,00
3 A 145 498,00
3 130 462,00
4 120 438,00
5 110 413,50
6 100 389,50

CASSE CASARI
Le aziende di Bologna potranno aderire alla Cassa di Modena e le aziende di Parma alla Cassa di Reggio Emilia.
Qualora si verificasse il caso di cooperative con unità produttive operanti in più province, le parti si incontreranno per definire le modalità operative relative alla contribuzione e alle prestazioni.
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
I caseifici allegheranno alle buste paga dei lavoratori del settore, con cadenza annuale, materiale informativo sul fondo di previdenza complementare “Previdenza integrativa” predisposto congiuntamente dalle OO.SS. e dalle Associazioni Cooperative.
POLITICHE DI GENERE
Le Casse Casari, con i propri Statuti e Regolamenti, potranno incrementare il congedo retribuito per le donne vittime di violenza di genere da 6 a 12 mesi rispetto a quanto previsto dal CCNL.

Elemento di garanzia retributiva a giugno per i lapidei – Industria

Con la retribuzione del mese di giugno, ai lavoratori dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei, ghiaia, sabbia e inerti, un elemento di garanzia retributiva in mancanza della contrattazione di secondo livello

Ai dipendenti a tempo indeterminato, ai lavoratori dipendenti a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi e alle altre tipologie di lavoro subordinato in forza al 1° gennaio di ogni anno, nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione e che nel corso dell’anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre) non abbiano percepito altri trattamenti economici individuali o collettivi comunque soggetti a contribuzione oltre a quanto spettante dal presente CCNL, sarà riconosciuto un importo annuo pari a euro 190,00 lordi, ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di un trattamento economico aggiuntivo a quello fissato dal CCNL.
Il trattamento viene erogato in unica soluzione con le competenze del mese di giugno ed è corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti sono stati i mesi di servizio prestati dal lavoratore, anche in modo non consecutivo, nell’anno precedente. La prestazione di lavoro superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
Detto importo sarà riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in funzione del normale orario di lavoro.

A livello aziendale potrà essere valutata la corresponsione di tale importo a cadenza mensile suddividendolo per tredicesimi.
Tale importo è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta e indiretta, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensivo degli stessi
Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell’elemento di garanzia, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, il suddetto importo verrà corrisposto all’atto della liquidazione delle competenze.
Dall’adempimento di cui sopra sono escluse le aziende che facciano ricorso ad ammortizzatori sociali per il periodo di intervento degli stessi.
L’elemento di garanzia, come sopra definito, sarà ad ogni effetto di competenza dell’anno di erogazione in quanto il riferimento ai trattamenti retributivi percepiti è assunto dalle Parti quale parametro di riferimento ai fini del riconoscimento dell’istituto.